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Medicina e Morale, 4 (1997), pp. 665 - 688


A.G. Spagnolo, N. Magnavita, A.R. Morgani, F. Tortoreto, E. Sgreccia, Responsabilità etico-deontologiche del medico del lavoro di fronte all’infezione da HIV. Un’indagine conoscitiva

(English ver.)

Fra i problemi etico-sociali che l’infezione da HIV ha sollevato, quello delle ripercussioni in ambito lavorativo è certamente rilevante, sia per l’aumento della sieropositività fra la popolazione lavorativa sia per il possibile verificarsi di condotte discriminanti come l’ingiustificato rifiuto di un posto di lavoro o l’allontanamento da esso.

Fra le molte responsabilità coinvolte e correlate fra loro, la riflessione e lo studio degli autori si incentrano su quella del medico del lavoro che, infatti, è chiamato a valutare situazioni delicate come la reale entità del rischio di infezione connesso con lo specifico lavorativo e con la presenza di lavoratori infetti, l’influenza negativa dell’ambiente lavorativo su tali lavoratori, la loro idoneità ai compiti lavorativi specifici. La funzione valutativa del medico del lavoro, dunque, esige competenza scientifico-professionale ma implica anche una dimensione di responsabilità etico-deontologica, strettamente connessa a particolari aspetti della infezione da HIV come quello della riservatezza, della discriminazione, della imposizione di procedure non scientificamente fondate, dell’attività di prevenzione e di formazione.

Dopo un’analisi della normativa italiana ed europea a riguardo, gli autori descrivono un’indagine conoscitiva svolta fra i medici del lavoro della regione Lazio, invitati a fornire le proprie opinioni circa alcuni aspetti cruciali dell’infezione da HIV, tramite un questionario di quindici domande.

Dalla calutazione e dalla discussione dei dati emersi da tale indagine scaturiscono necessarie considerazioni che in conclusione portano gli autori a delineare gli obiettivi prioritari da perseguire in materia di infezione da HIV nell’ambiente di lavoro: 1) tutela dei diritti dei soggetti colpiti dall’infezione; 2) informazione e formazione dei lavoratori; 3) salubrità dell’ambiente di lavoro.


The ethical responsabilities of the occupational health physician when faced with the HIV infection. A cognitive survey

Among the ethical/social problems that the HIV infection has raised, its repercussions in the working environment are certainly very important, both because of the increase of sieropositivity among the working population and because of possible discriminating behaviour like the unjustified refusal of a job or the dismissal from a job.

Among the many responsabilities involved, the authors’ reflection and study concentrate on those of the occupational health physician who is in fact called on the evaluate delicate situations like the real degree of risk of infection connected with the specific working environment and with the presence of infected workers, the negative influence of the working environment on these workers, and how suited they are to their specific jobs. Therefore the evaluative scientific and professional competence but also a dimension of ethical responsibility, strictly connected to particular aspects of the HIV infection like confidentiality, discrimination, the imposition of procedures that are not scientifically founded, prevention and training activities.

After an analysis af the Italian and European regulations on the matter, the authors describe a cognitive survey carried out among occupational health physicians in the Lazio region, who were invited to offer their opinions on certain crucial aspects of the HIV infection, in a questionnaire with 15 questions.

The evaluation and discussion of the data resulting from the survey provide the necessary considerations which make it possible for the authors to outline the following main aims to pursue regarding the HIV infection in the working environment: 1) protection of the right of the subjects affected by the infection; 2) information and training for the workers; 3) healthiness af the working environment.