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Medicina e Morale, 4 (1997), pp. 689 - 726


J. Suaudeau, Il "sesso sicuro" e il profilattico a confronto con l’infezione da HIV

(English ver.)

Per prevenire la trasmissione sessuale da HIV, è stata proposta la formula cosiddetta del "sesso sicuro", associando a un cambiamento nel comportamento sessuale l’uso del preservativo maschile di lattice. Le autorità sanitarie hanno soprattutto promosso la diffusione del preservativo, presentandolo spesso come un baluardo insuperabile per HIV. Invece lo studio delle caratteristiche mostra che il preservativo non offre affatto una tale barriera assoluta: presenta infatti un fallimento del 15% quando viene usato come contraccettivo; esso lascia passare virus responsabili di Malattie a Trasmissione Sessuale (MST), quando è usato come profilattico. La causa di questo fallimento è l’esistenza di micropori nella membrana del lattice, la frequenza di rotture o di scivolamento del dispositivo nel corso dell’atto sessuale, particolarmente nel rapporto ano-genitale, la degradazione del lattice, e la contaminazione della superficie esterna del preservativo da parte di secrezioni pre-eiacularie che contengono l’HIV. Le statistiche mostrano che, nel 10-15% degli atti sessuali, il preservativo non impedisce la trasmissione sessuale dell’HIV. Questo cresce fino al 20-30% quando i rapporti sono omosessuali, quando la promiscuità sessuale è forte o quando c’è una MST; diminuisce solo il 10% nel caso di una coppia eterosessuale fedele, senza MST. Il vero "sesso sicuro" si trova dunque non nel preservativo ma nell’astinenza o nei rapporti sessuali fedeli nel matrimonio.


The safe sex and the condom facing with HIV

For the prevention oh HIV by sexual transmission, the so called "safe sex" approach has been proposed, which includes a change in sexual behaviour and condom use. The latter has been strongly supported by health authorities, and is often presented as an unfailing protection. Statistic, however, show that the condom is not without failures. It allows pregnancies in 15% of sexual encounters when used as a contraceptive; it does not stop Sexually Transmitted Diseases (STDs) viruses when used as a prophylactic agent. This is true for several reasons: there are some micropores in the latex membrane; condom break easily or slide away, especially during the homosexual act; latex degrades; and the external surface of condoms can be spoiled by pre-ejaculatory secretions containing HIV. Statistics show that in 10 to 15% of sexual acts condoms do not prevent HIV transmission. This risk rises to 20-30% when the act is homosexual, when sexual promiscuity is high and when there is an STD. This risk can fell down below 10% in case of a faithful heterosexual couple, without STD. Therefore, true "safe sex" cannot be expected from the use of a condom. Rather, it requires chastity, sexual abstinence, or faithfulness in matrimony.