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Medicina e Morale, 6 (1997), pp. 1129-1138


L. SANDRIN, IL BENESSERE DELL'ANZIANO, UTOPIA O REALTÀ? ASPETTI PSICOLOGICI E SPIRITUALI

 

(English ver.)

Quando si parla di salute dell'anziano si deve mettere in relazione questo termine con il benessere fisico, psichico e sociale. Nel concetto di benessere rientrano anche l'esperienza e il vissuto della persona strettamente correlato ai fattori temporali, ambientali, sociali e culturali; essi sono tra loro dipendenti e che vanno tenuti in considerazione. Gli psicologi oggi tendono a considerare l'invecchiamento seguendo un approccio di tipo evolutivo, narrativo, storico. Nell'accostarsi allo studio della condizione anziana si deve tener presente un altro fattore importante: la spiritualità. Ad essa sono collegati una serie di bisogni umani e sociali, quali la realizzazione di sé, il sentirsi utili, l'interazione con gli altri. Alla spiritualità è strettamente legata la religione che rende più sopportabili i momenti di sofferenza configurandosi come punto di ancoraggio. Il soddisfacimento della spiritualità porta l'anziano verso un sentimento di interezza e di benessere interiore, per cui l'attenzione alla sfera psico-sociale e religiosa risulta un punto nodale affinché questi, conseguita maggiore stima e un più alto grado di consapevolezza di sé, sia capace di affrontare il suo ruolo e i problemi che gli si presentano come la sofferenza, la morte, la perdita di speranza. Nella Christifideles laici Giovanni Paolo II ha ricordato che gli anziani sono soggetti attivi che possono dare un contributo fecondo umanamente e spiritualmente. Il benessere dell'anziano dipende anche da questo sentirsi parte attiva ed integrante dell'esistenza e non soltanto oggetto di continue attenzioni. L'invecchiamento deve essere considerato un processo di crescita e di continua evoluzione.

 


The wellbeing of the elderly, utopia or reality? Psychological and spirituals aspects.

 

When one talks about the health of the elderly, one has to relate this term with physical, mental and social wellbeing. Within the concept of wellbeing there is also the experience of the person closely correlated whit factors related to time, the environment, society and culture. These factors are inter-dependent and should also be borne in mind. Today psychologists tend to consider old age with an evolutive, narrative and historical approach. When one studies the condition of the elderly one must also consider another important factor, spirituality. A series of human and social needs are connected to spirituality, including the realisation of oneself, feeling useful, and the interaction with other people. Religion is closely connected to spirituality and this makes moments of suffering easier to bear because it becomes a point of reference. When the elderly are able to satify their spirituality they feel internal wellbeing. When the psyco-social and religious area of their life is important to them it helps them have greater esteem and awareness of them selves and they are more capable of dealing with their role and the problems they face, like suffering, death and the last of hope. In the Christifideles laici John Paul II mentions that the elderly are active people who can give a great contribution. The well being of the elderly also depends on whether they feel an active and integral part of existence and not only subject to continuous attention old age has to be considered a process of growth and continuous evolution.