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Medicina e Morale, 3 (1998), pp. 581 - 600


A. Bompiani, La clonazione: considerazioni sulle normative internazionali

(English ver.)

In questo articolo l'autore intende presentare una serie di documenti internazionali di alcune organizzazioni politiche rappresentative in merito alla clonazione, quale ad esempio la Risoluzione del Parlamento Europeo del 12 marzo 1997 nella quale viene ribadito "il diritto di ogni individuo alla propria identità genetica"; o anche il documento sugli aspetti etici delle tecniche di clonazione, preparato dall'embriologa A. McLaren e approvato il 28 maggio 1997 dal Gruppo dei Consiglieri per l'Etica delle Biotecnologie presso la Commissione Europea. In quest'ultimo documento viene riconosciuta l'utilità della clonazione nel campo della medicina e della ricerca medica e nel campo dell'allevamento degli animali transgenici, mentre viene condannata la "clonazione riproduttiva" dell'uomo per la quale vengono auspicati: un potenziamento dell'informazione e della discussione pubblica, e un incremento della ricerca nel campo dell'etica.

Sulla stessa linea sono: 1. il Consiglio d'Europa il quale proibisce "ogni intervento che abbia come obiettivo quello di creare un essere umano geneticamente identico ad un altro essere umano, vivente o morto"; 2. l'OMS la quale, con la Risoluzione del 14 maggio 1997, vieta la clonazione di esseri umani perché contraria all'integrità della persona e della morale; 3. la legge statunitense del 1997, il Cloning Prohibition Act, il quale esprime parere negativo sulla possibilità di clonare un uomo.

In conclusione l'Autore afferma che ogni episodio di clonazione menzionato dalla stampa suscita allarme tra gli Organismi internazionali e quindi la volontà di intervenire in materia; che tutti i documenti proibiscono la "creazione di embrioni destinati ad essere sviluppati fino alla nascita" ma, fatto allarmante, lasciano un margine di libertà alla clonazione "a fine di produzione di presidi terapeutici".


Cloning: considerations regarding international documents.

 

In this article the author intends to present a series of international documents from some representative political organizations regarding cloning, like for example the European Parliament Resolution of 12th March 1997 in which "the right of every individual to his genetic identity" is reconfirmed; and the document on the ethical aspects of cloning techniques, prepared by the embryologist A. McLaren and approved on 28th May by the Group of Counselors for the Ethics of Biotechnology at the European Commission. This latter document reconstructs the usefulness of cloning in the field of medicine and medical research and in the field of breeding transgenic animals, whereas the "reproductive cloning" of man is condemned and the document hopes for an increase in information and public discussion, and also in research in the field of ethics.

The following institutions agree with this line: 1. The Council of Europe which prohibits "any intervention which aims to create a human being genetically identical to another human being, whether alive or dead", 2. The WHO which, with the Resolution of 14th May 1997, prohibits the cloning of human beings because it is contrary to the integrity of the person and of morality; 3. The United States law of 1997, the Cloning Prohibition Act, which expresses a negative opinion regarding the possibility of cloning a man.

In conclusion, the author states that any episode of cloning mentioned by the press causes alarm among the international organizations and therefore the wish to intervene on the matter, and that all the documents prohibit the "creation of embryos destined to be developed up to birth", but the alarming aspect is that they leave a margin of freedom for cloning "for the production of therapeutic means".