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Medicina e Morale, 5 (1998), pp. 989 - 1006


MARNIGA B., Per una revisione critico-filosofica ed epistemologica della medicina contemporanea

(English ver.)

Le urgenti questioni bioetiche che la medicina deve affrontare e la sempre maggiore richiesta di "umanizzazione" della stessa, sono i motivi che giustificano una necessaria revisione critico-filosofica della medicina allo scopo di ridefinirne metodi, essenza, limiti e valori, attraverso un'analisi epistemologica. Tale riflessione critica deve necessariamente avvalersi di un'indagine filosofica che "va oltre la mera competenza della singola scienza". La medicina occupa un posto particolare nell'ambito delle scienze empirico-sperimentali, perché si occupa di un oggetto peculiare, l'uomo malato, che non è riducibile alla sola dimensione dell'oggettivazione. La figura del medico, ricorda Jaspers, deve avere "da un lato la conoscenza scientifica e l'abilità tecnica, dall'altro l'ethos umanitario". Altro punto da considerare è la relazione interpersonale medico-paziente che va intesa non solo come atto terapeutico, ma anche come processo conoscitivo dell'uomo malato e della sua biografia, mantenendo un'apertura al dialogo al fine di mantenere un rapporto più umanitario, attento ai bisogni del paziente. L'incontro tra medicina e filosofia nasce dall'esigenza della comprensione e della concettualizzazione tralasciata dalla scienza. In conclusione, l'articolo si sofferma sui vantaggi di un'umanizzazione della medicina volta a realizzare una riflessione etica che consideri l'altro nella sua dimensione olistica.


For a critical-philosophical and epistemological revision of contemporary medicine

The urgent bioethical questions that medicine has to deal with and the increasing request for the "humanization" of medicine are the reasons that justify a critical-philosophical revision of medicine in order to redefine its methods, essence, limits and values, through an epistemological analysis. This critical reflection has to make use of a philosophical study that "goes beyond the mere competence of the single science". Medicine occupies a special place in the field of empirical-experimental sciences, because it is interested in a particular object, the sick man, who can not be considered as just an object. Jasper mentions that the figure of the physician has to have, "on one hand scientific knowledge and technical ability, and on the other hand, humanitarian ethos". Another point to consider is the physician-patient interpersonal relationship that is to be understood not only as the therapeutic act but also as a cognitive process of the sick man and of his biography, keeping a dialogue open in order to maintain a more humanitarian relationship that takes into consideration the patient’s needs. The meeting between medicine and philosophy is born from the need for comprehension and from the conceptualization omitted by science. In conclusion, the article concentrates on the advantages of a humanization of medicine aimed to create an ethical reflection that considers another person in his holistic dimension.