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Medicina e Morale, 2 (1999), pp. 265 - 299

Dietrich von Engelhardt, Il rapporto medico-paziente in mutamento: ieri, oggi, domani

(English ver.)

L’articolo illustra l’evoluzione del rapporto medico-paziente in diverse epoche storiche: l’Antichità, il Medioevo, l’Epoca Moderna. L’Autore sottolinea l’importanza che ha la Storia della Medicina nel prevenire il pericolo di una tecnicizzazione del rapporto medico-paziente e nell’arricchire questo stesso rapporto delle dimensioni antropologica, cosmologica e metafisica. Nell’illustrare tale percorso l’Autore si avvale di alcune raffigurazioni artistiche. Le opere d’arte possiedono forza terapeutica: “cultura e medicina umana sono profondamente intrecciate. Ogni forma d’arte può essere di aiuto alla diagnostica, alla terapia, alla prevenzione e alla riabilitazione e può offrire diverse forme di aiuto nel rapporto con la malattia, con la morte e con il dolore”. 

Il rapporto medico-paziente non dipende soltanto alla medicina, ma è anche espressione della cultura e della società alle quali appartiene la medicina stessa. Per contribuire all’umanizzazione della medicina, dell’assistenza e dell’ospedalizzazione è necessario tener presente il panorama culturale, perché la medicina non si pone fuori dalla società, sebbene abbia una sua dinamica autonomia. L’Autore sottolinea che l’obiettivo della medicina del futuro deve consistere nel ristabilire un collegamento tra l’antropologia, la cosmologia, la metafisica e la scienza. Non deve esistere una separazione tra una medicina di tipo sperimentale, “scientifica” da un lato, e una medicina che si avvale dell’antropologia, della cosmologia e della metafisica dall’altro. A questo riguardo il rapporto medico-paziente è il nodo centrale nel quale si può realizzare l’incontro tra le scienze naturali con le scienze umanistiche.


The evolution of doctor/patient relationship: yesterday, today, and tomorrow.

This article deals with the evolution of doctor/patient relationship with respect to different historical periods: the Ancient Times, the Middle Ages, the Modern Age. The Author underlines how important the History of Medicine is in preventing the technological shift of doctor/patient relationship and in enriching this relationship with the anthropological, cosmological, and metaphysical dimension. In order to follow this path, the Author suggests to use some artistic representations, since artistic works do have a therapeutic force: “human culture and medicine are deeply interwound. Any artistic form may be useful to diagnostics, therapy, prevention, and rehabilitation; it may also offer various help strategies concerning the attitude towards sickness, pain, and death”.

Doctor/patient relationship does not depend on medicine only, but is also the expression of culture and society, to which medicine itself belongs. Because medicine is not outside society - though it has its own autonomous mechanism - it is necessary to take the cultural context into consideration in order to contribute to the humanisation of medicine and assistance. 

The Author highlights that the aim of the future medicine must be the recovering of a connection among anthropology, cosmology. metaphysics, and science. In fact, there must be no separation between an experimental-”scientific” medicine and a medicine based on anthropology, cosmology, and metaphysics. For this reason, doctor/patient relationship is the central issue that can accomplish the gathering of natural science and humanities.