Numero Argomento Autore


Medicina e Morale, 1999, 4, pp. 721-736


Conti, A.; Zaninetta, G., Accanimento terapeutico: esperienza in un reparto di cure paliative

( English ver.)

L'autore prende in esame gli aspetti normativi, organizzativi, deontologici e bioetici che riguardano i pazienti affetti da insufficienza respiratoria cronica severa in ventilazione meccanica assistita. In tali situazioni sono analizzati i problemi eico-deontologici e tecnici-organizzativi della assistenza domiciliare (home care) mettendo in evidenza la complessità della macchina organizzativa sanitaria domiciliare che richiede la presenza di una equipe tecnico-infermieristica appositamente addetrata a tale scopo. Sono illustrati gli aspetti normativi e legislativi dell'assistenza domiciliare respiratoria con particolare riferimento al ruolo dello specialista pneumologo come Centro Prescrittore e del Medico di Medicina Generale a cui è affiata la responsabilità operativa domiciliare. Figure emergenti nell'assistenza domiciliare sono rappresentate dal terapista della riabilitazione respiratoria e dal pneumologo Intensivista, a cui sarà affidata la responsabilità di gestire il paziente adomicilio. Sono illustrate anche le possibili complicanze mediche della Ventilazione Meccanica Domiciliare e la manutenzione dei circuiti dei ventilatori. Sono presentati i vantaggi ed i limiti di tale modello organizzativo, che richiede la partecipaione attiva del paziente e dei familiari che sono coinvolti in prima persona nell'assistenza domiciliare. È presentato anche un ritratto psicologico dell'ammalato con tutte le possibili scelte conflittuali derivanti dall'interazione uomo-macchina. Vine anche discusso il modello organizzativo telematico (a distanza) computerizzato dell'assistenza domiciliare ancora in fase di sperimentazione in Italia mettendo in evidenza i possibili problemi medico-legali. Sono elaborate alcune considerazioni rguardanti il principio di autonomia e di beneficialità, cercando di chiarire che i suddetti principi non sono criteri a sé stanti ma vanno inquadrati, secondo la visione personalista, nella consapevolezza del valore della persona umana evitando i posibili rischi dell'eutanasia e/o dell'accanimento terapeutico. L'Autore conclude che quando si decide di comune accordo (medico-paziente-familiari) di intraprendere l'assistenza domiciliare respiratoria, ove sia tecnicamente possibile, il rischio dela cronicizzazione della ventilazione meccanica domiciliare deve sempre essere controbilanciato dalla reale possibilità di un nuovo equilibrio di salute per il paziente.


Therapeutic obstinacy: experience in a hospice

The Authors, by reference to a survey of oncologic patients in advanced state as inpatients and deceased in the "Domus Salutis" Hospice in Brescia (Italy) during the three years 1994-96, address the theme of therapeutic obstinacy in the terminally il. The survey, comprising some 800 subject, considers the patology of the individual patients; the Authors examined in particular the overall pharmacological therapy including the proprietary medicines utilised, the transfusions, the infusions, the ifusion pumps, the use of vesical catheters and central venous catheters, use of nasogastric feeding, cardiac monitoring, respirators and the effecting of reanimation procedures during the terminal phase. Considering the ethical and deontological aspcts of therapeutic obstinacy, this is distinct from so called "continuous therapeutics" and in opposition to "abstensionism therapeutics". The aim of this project is to widen the cultural awareness in the face of such problems and the realisation in linical practice, taking into account that the subject survey concerns one of only three existing hospices in Italy.