Medicina e Morale
, 1999, 5, pp. 861-883Serra, A.
, Riflessioni sulle "tecnologie di riproduzione assistita". A 21 anni dalla nascita della prima bambina concepita in vitro(
English ver.)Oggi tutti sanno che è possibile attraverso le "tecniche di riproduzione assistita" preparare in laboratorio "un figlio" per darlo a chi lo desidera. Le riflessioni proposte su quanto oggi possono offrire scienza e medicina, dopo 21 anni dal primo deisivo evento, vorrebbero essere soltanto una introduzione all'esame di alcuni aspetti umani e sociali coinvolti in queste tecnologie che implicano "la creazione di figli e la costruzione di famiglie, un valore sociale fondamentale" (Islat). Saranno aticolate su tre direttrici: 1) la risposta data dalla scienza alla domanda di produrre un figlio, e le correlative implicanze etiche della sperimentazione sull'embrione umano; 2) la risposta data dalla medicina alla domanda di poter avere un "figlio"e "sano" e le correlative implicanze deontologiche ed etiche: con quale successo, con quali conseguenze; e 3) la ripercussione di queste nuove tecnologie sulla "famiglia" e, conseguentemente, sulla società.
Reflections on Assisted Reproductive Technology. At 21 years from the birth of the first "in vitro" conceived baby.
It is possible today to "make a child" for those who desire one. The reflections here proposed intend only to offer an introduction to the examination of some human and social aspects involved in these assisted reproductive technologies which imply "reating children and building families, a fundamental social value" (Islat). They fall under three perspectives: 1) the response given by science to the request to produce a child, and the correlative ethical implications of experimentation on the hman embryo; 2) the response given by medicine to the request for a "child" who is "healthy", and its correlative deontological and ethical implications: its measure of success and its consequences; and 3) the repercussion of the impact of these new tchnologies upon family and, in consequence, upon society.