DECAMINADA F., Maturità affettiva e psicosessuale nella scelta vocazionale. Una prospettiva psicologica, Saronno: Monti, 1995, pp. 211.

(M.L. Di Pietro)

Non è infrequente che persone con uno sviluppo, anche spiccato in specifici ambiti della propria realtà, presentino, per=, una situazione, più o meno evidente, di immaturità affettiva e psicosessuale, che rende difficoltosa sia la propria realizzazione come uomo o come donna, sia la relazione con gli altri non solo in ambito coniugale o educativo, ma anche nella vita religiosa.

Perché se la sessualità è dimensione originaria e strutturale della persona, luogo della personalizzazione e della socializzazione, ogni relazione con gli altri, anche la sola relazione sessuata - ovvero improntata a stima, rispetto, amicizia, affettività, senza il coinvolgimento del corpo sessuato a livello della genitalità fisica -, è segnata, filtrata, dal proprio essere uomo o donna: così anche per chi fa la scelta verginale e religiosa. E se si legge la «maturità affettiva» come la raggiunta capacità di dialogo con gli altri o con l'Altro, ne viene da sé che chi non è maturo dal punto di vista psicosessuale e affettivo, non è in grado né di fare con sufficiente serenità la scelta della castità né di svolgere nella pienezza il Ministero che gli è stato affidato.
Da questa constatazione è nata l'idea del libro che segnaliamo: ne è autore Franco Decaminada, presidente dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma e direttore del Dipartimento di Psicologia Clinica e Psicoterapia.

In maniera chiara, ma nel contempo arricchita da numerosi e pertinenti riferimenti al pensiero e ai modelli teorici di altri studiosi di psicologia, sociologia, pedagogia e psicoanalisi, l'Autore introduce, sia chi è impegnato nella formazione dei nuovi sacerdoti e religiosi/e ma anche ogni educatore, nei meandri del linguaggio psicologico e nell'interpretazione dei diversi fenomeni. Per questo motivo, i primi due capitoli del libro sono dedicati all'approfondimento dei concetti di affettività, maturità affettiva, immaturità affettiva, maturità psicosessuale e disturbi nell'ambito della psicosessualità.

Soltanto in un secondo momento, dopo questa necessaria opera di chiarificazione, vengono affrontati gli aspetti "pratici" della questione: le modalità di selezione dei candidati alla vita religiosa, le figure ad essa preposte, il ruolo dei formatori, nonché le caratteristiche di personalità e di condotta richieste agli stessi formatori.

Perché, per fondare la propria vita sull'Amore è necessaria innanzitutto «una comprensione adeguata e non parziale di tale amore: una comprensione dell'amore in se stesso e una comprensione delle dinamiche personali in cui la vocazione all'amore si realizza» (Card. Pio Laghi, Presentazione, p. 14). E' «dunque essenziale raggiungere quel livello di maturità personale e soprattutto affettiva e psicosessuale che è condizione indispensabile per vivere con gioia la propria incondizionata donazione al Signore, collaborando in maniera attiva e responsabile al piano di Dio attraverso il proprio sforzo di crescita umana e di autoformazione spirituale» (Ibidem).


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